05 NovLA NOVENA DELLE ROSE

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S. TERESINA del BAMBIN GESU’ 

LA RAGAZZA PIU’ AMATA…DAL MONDO!

 

TeresaLisieux

 

   

NOVENA DELLE ROSE

Santissima Trinità Padre,
Figlio e Spirito Santo
io vi ringrazio per tutti i favori
e le grazie di cui avete arricchito
l’anima della Vostra serva
Santa Teresa del Bambin Gesù
del Volto Santo, Dottore della Chiesa,
durante i suoi ventiquattro anni
trascorsi su questa terra e , per i meriti
di questa Vostra Santa Serva,
concedetemi la grazia che ardentemente
desidero…

(…QUI SI FORMULA LA GRAZIA

CHE SI VUOLE RICEVERE…)

…se è conforme alla Vostra Santa Volontà
e per il bene della mia anima.
Aiutate la mia fede e la mia speranza ,
o Santa Teresa del Bambin Gesù
del Volto Santo;
realizzate ancora una volta
la Vostra promessa di passare il vostro Cielo
a fare il bene sulla terra,
permettendo che io riceva una rosa
come segno della grazia che desidero ricevere.


Si recitano a seguito 24 “Gloria al Padre…”
seguiti da:
Santa Teresa del Bambin Gesù
del Volto Santo, prega per noi.
 

 

Amare è dare tutto, è dare anche se stessi”.

   

NOVENA DELLE ROSE 

A S. TERESA DI GESU’ BAMBINO

  

” Passero’ il mio Cielo a fare del bene
sulla terra.”

” Faro’ scendere una pioggia di rose”.

 

Padre Putigan il 3 dicembre 1925,
comincio’ una novena chiedendo
una grazia importante.

Per sapere se veniva esaudito,
chiese un segno.

Desiderava ricevere una rosa in dono
quale garanzia di aver ottenuto la grazia.

Non fece parola con nessuno della novena
che stava facendo.

Al terzo giorno, ricevette la rosa richiesta
ed ottenne la grazia.

Comincio’ un’altra novena.

Ricevette un’altra rosa ed un’altra grazia.

Allora prese la decisione di diffondere
la novena ” miracolosa” detta delle rose.

Oggi in tutto il mondo si pratica questa
novena…Si puo’ cominciare in qualsiasi
giorno del mese.

Di solito, devoti ed amici di Teresa,
la fanno dal 9 al 17 di ogni mese.

 

RIFLESSIONI E PREGHIERA

 

UNA CASCATA DI ROSE DA SANTA TERESINA PER VOI, 

PER TE CHE SOFFRI NEL CORPO E NELLO SPIRITO,

PER TE CHE HAI BISOGNO DI UN AMICO VERO,

DI UN CONSIGLIO SINCERO, DI UN SORRISO

CHE TI ABBRACCIA E TI PRENDA

PER MANO, PER USCIRE DAL BUIO

E DALLA NOTTE DELLO SPIRITO.

E’ LEI CHE CI FA’ PIOVERE DAL CIELO

MILLE ROSE E PIU’ DI MILLE PETALI

CHE COME UNA CASCATA CI RIGENERA E

DONA SOLLIEVO ALLE NOSTRE SOFFERENZE

COME UN BALSAMO.

PREGHIAMO, PREGHIAMOLA, INVOCHIAMOLA

INSIEME AD ALTRI SANTI DELL’AMORE

CHE QUI IN TERRA SI SONO PURIFICATI

NEL CROGIOLO DEL DOLORE, NELLA PROVA

DELLA FEDE RINFORZATA DALLA PREGHIERA CONTINUA

E OFFERTA CON LA VITA , DALLA FIDUCIA IN DIO,

NELLA CONSOLAZIONE DI GESU’ E DI MARIA, LA MADRE.  

 

 A tutte voi dico: MI MANCATE TANTO!

     VI  VOGLIO  BENE !!!!  

    CHE  DIO  VI  BENEDICA !!!!

Grazie.

 

Il Blog delle Rose nasce grazie a 4050 commenti di un post dedicato alla Novena delle Rose di Santa Teresina in data 5 novembre 2007 dal blog Debby’s Blog.

 

 

24 MayENTRARE NELL’OTTICA DEL….PADRE!!!! COME MARIA….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da pensieri di Costanza Miriano sulla sottomissione delle donne… COSA PENSO?!?

 

“..Credo comunque che le donne si debbano riappropriare della loro vocazione all’accoglienza della vita, quella che viene dal loro essere morbide, capaci di ricucire i rapporti, di fare spazio, di intessere relazioni, di tirare fuori da tutti il meglio. Che mettano questo loro genio femminile in cima alle priorità. Non c’entra niente con il trovare un marito ricco da (fingere di ) sopportare in cambio di sicurezza economica. C’entra invece con la lealtà, la dedizione, la dolcezza…

…Sarà per questo che non voglio ribellarmi agli uomini, ma, riconoscendo la loro superiorità in tanti settori (e in altri la nostra), una volta trovato quello giusto ho capito che ascoltare ed ”obbedire” alla sua lucidità, la sua razionalità, non poteva che farmi del bene. E io fare del bene a lui con il mio genio femminile, il mio talento, le mie capacità…

Sgombriamo il campo dalle banalizzazioni: sottomissione non c’entra niente con chi lava i piatti e fa le faccende di casa. Con chi fa cosa. Una donna può anche fare tutto in casa ma schiacciare suo marito in altri modi, oppure può manovrarlo subdolamente, comandarlo fingendo di obbedirgli. Tutti abbiamo sicuramente conosciuto almeno una donna di quel tipo, nelle sue infinite varianti: gatta morta, finta bambina, matriarca silenziosa, generale con la veletta, passivo aggressiva, quella modello “caro non mi sento bene ma lo faccio perché sono una santa” e varie altre versioni con molti optional.

La sottomissione alla quale mi hanno invitato tante persone sagge che ho conosciuto, e che io a mia volta ho proposto nelle lettere alle amiche, è il desiderio leale e onesto di servire lo sposo. …. Può significare accogliere le inclinazioni dell’altro, per esempio non organizzare una cena che a lui non va, oppure organizzarne un’altra che lui vuole…

…Perché la donna? Perché abbiamo nel nostro equipaggiamento base un radar più sofisticato sui bisogni degli altri. Non siamo più buone, ma abbiamo il germe della nascita. Siamo noi che diamo la vita, quella del corpo e quell’altra.

Noi cominciamo, ma il lavoro grosso si fa in due. Bisogna imparare una danza fluente e leggera….

….se ci si vuole bene davvero si esce dalla logica delle rivendicazioni e dalle misurazioni di chi fa di più e come, ma si cerca di fare a gara per servire…..”

 

Penso che noi donne dobbiamo in cominciare a conoscere veramente questa pratica estrema per donne senza paura….

Concordo con Costanza sul “principio spicciolo” che le donne debbano smetterla di fare ” gli uomini ” e ” voler a tutti i costi comportarsi da tali, assoggetandosi alle vere e proprie ” sottomissioni maschili” che influenzano proprio il mondo del lavoro.

Penso che debbano ricominciare a riappropriarsi del loro “genio femminile”, come diceva il beato Giovanni Paolo II e come dice Costanza che le donne si debbano riappropriare della loro vocazione all’accoglienza della vita, quella che viene dal loro essere morbide, capaci di ricucire i rapporti, di fare spazio, di intessere relazioni, di tirare fuori da tutti il meglio. Noi donne siamo fatte per questo, per accogliere la vita innanzitutto: lo dice la nostra conformazione fisica siamo fatte per fare spazio tra le viscere, e quella mentale: solo noi possiamo fare sei o sette cose insieme….. Che mettano questo loro genio femminile in cima alle priorità.

I figli sono un dono…

I padri amano diversamente, ed è meraviglioso che sia così. I padri sono la guida, mantengono la lucidità, sono autorevoli. Non si angosciano se non è necessario. Montano i giochi e spiegano la storia dell’antica Roma. Danno sicurezza al figlio, con la loro forza e l’essere punti fermi. Mettono le regole. Un giorno, quando sarà il momento di stare in panchina e lasciare andare i ragazzi nel mondo, sarà il padre a dare il coraggio di partire per l’avventura…..I figli hanno bisogno di entrambi i tipi di amore, per la loro crescita equilibrata. L’amore di un uomo e l’amore di una donna. Diversi e insostituibili e mai in nessun modo intercambiabili.

E’ importante recuperare la figura del Padre nella famiglia perchè i figli hanno bisogno di entrambe le figure, quella materna e quella paterna. E sarebbe altrettanto importante che le donne imparassero il vero senso della sottomissione al marito, ma soprattutto alla figura del padre in modo che anche i figli respirino questa ” presenza” all’interno della famiglia odierna, dove tutto si respira fuorchè il senso del rispetto di una presenza maschile , paterna altrettanto importante  come quella femminile, materna.

Ce lo  insegna Maria SS.ma nel Vangelo, quando dopo lo smarrimento di Gesu’, Lo ritrovo’ nel Tempio fra i dottori,  e Maria, la Madre, si rivolse al Figlio dicendo:  ” Figlio perchè ci hai fatto questo…Tuo padre ed io ti abbiamo cercato…”, Maria non ha anteposto e tantomeno esaltato la sua di presenza, ma quella del Padre.

Ed è quello che Maria, la Regina dell’Amore, ci insegna da tanti anni a San Martino di Schio, quando dalla moltitudine di  messaggi che ha dato tramite Renato Baron e dallo studio effettuato su questi messaggi è emerso che la Madonna esalta la figura del Padre, Padre dello Sposo e ci invita a rivolgerci a Lui e a chiedere in Suo Nome nel momento della preghiera.

Questo conferma quello che anche Gesù ci dice nel Vangelo insegnandoci la preghiera del Padre Nostro e a chiedere al Padre nel Suo Nome.

E allora uniamoci in preghiera e chiediamo al Padre nel Nome di Gesù la cosa piu’ grande che si puo’ chiedere: il dono dello Spirito Santo, per prepararci bene alla Pentecoste che sta per arrivare!!!!

 

 

 

24 MayBUONA SERATA A TUTTI!!!! :) <3


Immagini riflesse by Follettarosa

 

 


14 MayCOSTANZA MIRIANO E LA SOTTOMISSIONE PRATICA ESTREMA PER DONNE SENZA PAURA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costanza Miriano è nata 41 anni fa a Perugia e vive a Roma.

Sposa e mamma di quattro esseri che sarebbe ottimistico e incauto definire bambini, due di razza maschile e due femminile, un tempo era laureata in lettere classiche, ma attualmente studia le tabelline.

Aspirante casalinga, attualmente è giornalista alla RAI,  tg3 nazionale (ma collabora anche con Avvenire e Il Timone). E’ cattolica fervente, e, convinta che in cielo si vada solo per raccomandazione, cerca sempre dei canali preferenziali per arrivare al Capo Supremo. Trova che la messa e il rosario siano quelli che funzionano meglio.

Non c’è molto altro da aggiungere al suo curriculum, se non che ha corso varie maratone, il che poi è venuto utile nel gestire una famiglia estrema.

Sposati e sii sottomessa  è il suo primo libro.

 

   

    ” SPOSATI

 

       E SII

 

      SOTTOMESSA

 

       PRATICA ESTREMA

       PER DONNE

      SENZA PAURA

 

 

La SOTTOMISSIONE di Costanza Miriano

 

….Quando parliamo – sottovoce per evitare il linciaggio – di sottomissione dobbiamo uscire dal linguaggio del mondo, che legge tutto nell’ottica del dominio, del potere. Il nostro Re sta in croce, però così ha vinto contro l’unico nemico invincibile, la morte. Anche noi quindi dobbiamo uscire dalla logica del potere, capovolgerla completamente. Innanzitutto perché la sottomissione non viene dal deprezzamento, non la si sceglie perché si pensa di non valere….

…Quando san Paolo dice alle donne di accettare di stare sotto, non pensa affatto che siano inferiori. Anzi, è al cristianesimo che dobbiamo la prima vera grande rivalutazione delle donne… La sottomissione di cui parla Paolo è un regalo, libero come ogni regalo, che sennò sarebbe una tassa. È un regalo di sé spontaneo, fatto per amore.

Quella di cui parlo io quindi non ha molto a che fare con la divisione dei compiti pratici. Anche una donna che lavora, e che lo fa ad alto livello, può essere sottomessa se ascolta il marito, lo rispetta, tiene in gran conto le sue opinioni e le mette prima delle proprie….

…Credo comunque che le donne si debbano riappropriare della loro vocazione all’accoglienza della vita, quella che viene dal loro essere morbide, capaci di ricucire i rapporti, di fare spazio, di intessere relazioni, di tirare fuori da tutti il meglio. Che mettano questo loro genio femminile in cima alle priorità. Non c’entra niente con il trovare un marito ricco da (fingere di ) sopportare in cambio di sicurezza economica. C’entra invece con la lealtà, la dedizione, la dolcezza…

….Fare bene tutto non è possibile, e quando non arrivo non mi arrabbio con le congiure di cui sarei vittima, ma tendo piuttosto a pensare che essere donna sia comunque una meravigliosa ricchissima avventura.

Sarà per questo che non voglio ribellarmi agli uomini, ma, riconoscendo la loro superiorità in tanti settori (e in altri la nostra), una volta trovato quello giusto ho capito che ascoltare ed ”obbedire” alla sua lucidità, la sua razionalità, non poteva che farmi del bene. E io fare del bene a lui con il mio genio femminile, il mio talento, le mie capacità…

…Al solito, comunque, il cuore del problema è la sottomissione. A S. e a molte altre donne l’idea non convince, neanche se “indorata” con la spiegazione che stare sotto vuol dire sostenere, sorreggere, accogliere, e non obbedire passivamente lasciandosi schiacciare.

Sgombriamo il campo dalle banalizzazioni: sottomissione non c’entra niente con chi lava i piatti e fa le faccende di casa. Con chi fa cosa. Una donna può anche fare tutto in casa ma schiacciare suo marito in altri modi, oppure può manovrarlo subdolamente, comandarlo fingendo di obbedirgli. Tutti abbiamo sicuramente conosciuto almeno una donna di quel tipo, nelle sue infinite varianti: gatta morta, finta bambina, matriarca silenziosa, generale con la veletta, passivo aggressiva, quella modello “caro non mi sento bene ma lo faccio perché sono una santa” e varie altre versioni con molti optional.

La sottomissione alla quale mi hanno invitato tante persone sagge che ho conosciuto, e che io a mia volta ho proposto nelle lettere alle amiche, è il desiderio leale e onesto di servire lo sposo. Un servizio che, lo dico per l’ultima volta (e se qualcuno me lo chiede ancora mi suicido ingerendo questo pacchetto di nachos direttamente con la busta) può non entrarci niente con chi carica la lavastoviglie. Può significare accogliere le inclinazioni dell’altro, per esempio non organizzare una cena che a lui non va, oppure organizzarne un’altra che lui vuole. Cercare di indovinarne i desideri, anche perché essendo tutte noidesperate fishwives, sappiamo che un uomo, muto come un pesce per quel che riguarda se stesso, difficilmente esprimerà i suoi desideri in modo aperto e lineare.

Perché la donna? Perché abbiamo nel nostro equipaggiamento base un radar più sofisticato sui bisogni degli altri. Non siamo più buone, ma abbiamo il germe della nascita. Siamo noi che diamo la vita, quella del corpo e quell’altra.

Noi cominciamo, ma il lavoro grosso si fa in due. Bisogna imparare una danza fluente e leggera….

….A parte che ci saranno almeno un miliardo di cose che lui a sua volta non sopporterà di noi, se ci si vuole bene davvero si esce dalla logica delle rivendicazioni e dalle misurazioni di chi fa di più e come, ma si cerca di fare a gara per servire…..

….Effettivamente noi siamo abituati a pensare all’amore come qualcosa di naturale e spontaneo. Ma se ci pensiamo le cose più importanti sull’amore ce le dice il Vangelo, che quando ci invita a farci prossimo non parla di un sentimento che sgorga spontaneo, che zampilla allegro e facile. Amare in quel caso è “fare come se si amasse”. Poi i sentimenti seguiranno. Fare come se è un’ottima ricetta anche per il matrimonio, ed è in grado di ammorbidire i nodi più intricati, di scogliere vecchie incrostazioni.

D’altra parte anche il matrimonio, come il vangelo, è una cosa che si capisce con le mani, con le braccia, con le ginocchia, a volte, che quella è sempre una buona base da cui cominciare.

 

Da un’intervista fatta a Costanza e pubblicata su il Foglio il 23/02/2011 

“….credo che le donne avrebbero tutto da guadagnare nel recuperare il loro ruolo, la loro vocazione all’accoglienza (quello che Wojtyla chiamava il genio femminile). Noi donne siamo fatte per questo, per accogliere la vita innanzitutto: lo dice la nostra conformazione fisica siamo fatte per fare spazio tra le viscere, e quella mentale: solo noi possiamo fare sei o sette cose insieme…..

..PERCHÉ SPOSARSI NEL 2011?

Mi chiederei piuttosto come sia pensabile non sposarsi, se si vuole costruire qualcosa che superi la nostra incostanza, la nostra emotività. Io chiaramente penso al matrimonio cristiano, dove gli sposi sono tre, lui, lei e Dio. Solo così è pensabile provare a reggere per tutta la vita, perché uno ha un aiuto super, la grazia (noi peccatori senza quella siamo fritti, magari i buoni possono anche sposarsi in municipio). L’idea comune dell’amore è tutto uno scintillio di batticuore, un svolazzo di emozioni rosa, un fru fru di occhiate e messaggini. Ma l’amore ha poco a che fare con questo e molto di più con una scelta volontaria e una decisione intelligente. E definitiva.

…E PERCHÉ FARE FIGLI?

..Uno i figli non è che li programma più di tanto. E’ vero, la maternità e la paternità devono essere responsabili, è intelligente e prudente fare i conti con le proprie forze, ma la coppia deve anche essere aperta alla vita. Non è che tutto si può programmare, tanto quella del controllo è un’illusione. Non controlliamo niente, veramente. E quindi i figli non sono un diritto, e non sono neanche una medicina per la donna, per carità, che egoismo. I figli sono un dono…

BENE, QUINDI NON SONO UN MALATO, SONO SEMPLICEMENTE UN UOMO.

I padri amano diversamente, ed è meraviglioso che sia così. I padri sono la guida, mantengono la lucidità, sono autorevoli. Non si angosciano se non è necessario. Montano i giochi e spiegano la storia dell’antica Roma. Danno sicurezza al figlio, con la loro forza e l’essere punti fermi. Mettono le regole. Un giorno, quando sarà il momento di stare in panchina e lasciare andare i ragazzi nel mondo, sarà il padre a dare il coraggio di partire per l’avventura. Io i miei figli li vorrei tutti sotto la mia gonna, e sono certa che sarò una suocera insopportabile. I figli hanno bisogno di entrambi i tipi di amore, per la loro crescita equilibrata. L’amore di un uomo e l’amore di una donna. Diversi e insostituibili e mai in nessun modo intercambiabili.

TI RILEGGO IL PASSAGGIO CRUCIALE: “DOVRAI IMPARARE A ESSERE SOTTOMESSA, COME DICE SAN PAOLO. CIOÈ MESSA SOTTO, PERCHÉ TU SARAI LA BASE DELLA VOSTRA FAMIGLIA. TU SARAI LE FONDAMENTA. TU SOSTERRAI TUTTI, TUO MARITO E I FIGLI, ADATTANDOTI, ACCETTANDO, ABBOZZANDO, INDIRIZZANDO DOLCEMENTE. È CHI STA SOTTO CHE REGGE IL MONDO, NON CHI SI METTE SOPRA GLI ALTRI”. NON TEMI CHE QUALCHE SCIARPA BIANCA TI ASPETTI SOTTO CASA PER STRANGOLARTI?

Al contrario! Non credo che ci sia un complimento migliore da fare a una donna. Cosa c’è di più difficile da fare che sostenere, aiutare, sorreggere? Quando tu hai bisogno di aiuto lo chiedi a chi è più debole o a chi è più forte di te? Io a chi è più forte. E infatti il racconto della creazione mi mette ogni volta un gran senso di orgoglio. La donna è un aiuto, simile all’uomo, dice la Genesi. Non una schiava, ma un aiuto. Chi aiuta è più robusto, più grande. E se una si offende è perché è accecata dall’ideologia.

…Dico la verità, non mi interessa proprio niente dell’incomprensione….

…La vulgata del mondo vuole invece che i limiti morali che la fede impone tarpino le ali, impediscano di vivere felici e autodeterminati. Io mi vedo intorno un sacco di persone che vivono completamente autodeterminate e completamente, o almeno moderatamente, infelici. Il peccato etimologicamente viene da una radice che significa “sbagliare mira”. E’ un colpo sbagliato, è fare cilecca….

Aiuta a capire che non si tratta di limiti morali, ma riguarda ciò che davvero fa il nostro vero bene. Con la testa capiamo che quello che la fede ci invita a fare in qualche modo ci conviene, ci custodisce davvero felici. Non c’è nessuna fregatura dietro. Noi cattolici sappiamo di avere bisogno di Dio perché ammettiamo che l’uomo è una creatura misteriosa, un impasto inscindibile di peccato e carne e sublime. Ogni volta che tendo a sentirmi molto buona mi ricordo di quello che dice il mio padre spirituale: le persone si dividono tra quelle cattive e quelle che riescono a nascondersi bene. Per questo, perché sa che siamo così, la chiesa non permette niente ma perdona tutto, mentre il mondo permette tutto ma non ti perdona niente (neanche questa è mia).

….Usciamo per favore dalla logica del superiore e dell’inferiore. A parte che io non faccio testo, sono una maratoneta, ma non mi stanco mai di dire che siamo solo diversi….

…La messa è un’esigenza esistenziale, basta avere una mappa delle chiese della città, gli orari e una disciplina da generale Patton. Se una cosa ti piace il modo di farla lo trovi. La passione per la maratona (correre per 42 chilometri e 195 metri senza alcun motivo apparente) non si può spiegare con le parole.

…Di certo nei giorni in cui corro ho molte più energie per tutto il resto. In più credo che per una sposa curare anche un po’ l’aspetto fisico sia un dovere. Certo da quando ho quattro figli non faccio più gare né gli allenamenti di un tempo. Però ogni giorno provo a incastrare qualche chilometro. Ma la cosa che faccio più spesso, poiché il senso di colpa è la cifra esistenziale della madre lavoratrice e non mi sognerei mai di lasciare i bambini con la tata per il mio piacere, è correre a tarda sera in casa sul tapis roulant. Ah, dimenticavo, ho un dignitoso personale di 3 ore e 15, che conterei di migliorare quando i figli saranno cresciuti. Taglia tutto quello che vuoi di questa intervista, ma non il mio tempo! (…) ”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19 MarL’AMORE DI UNA MAMMA CHE HA FATTO TRIONFARE LA VITA

L’amore di una mamma che ha fatto trionfare la Vita

 

 

 

 

 

 

LA GIOIA DI UNA GRAVIDANZA E LA MINACCIA DI UN TUMORE.

LA SCELTA CORAGGIOSA HA SALVATO MAMMA E BAMBINA.

 

A cura di P. Mario Piatti icms

ROMA, sabato, 17 marzo 2012 (ZENIT.org).- Durante l’incontro con il prof Giuseppe Noia – Primario di Ginecologia al Gemelli, da anni impegnato, in prima persona e senza riserve, in difesa della Vita – organizzato a Roma domenica 11 marzo dalla “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria”, presso la Parrocchie della Sacra Famiglia, abbiamo ascoltato anche l’esperienza di Francesca, che qui proponiamo.

Era il settembre del 2010. Eravamo appena tornati dalle vacanze, quando scopro inaspettatamente di essere incinta del quarto figlio.

Passati alcuni giorni, i timori iniziali vennero sostituiti ben presto da gioia ed entusiasmo, soprattutto negli altri tre fratellini. Le uniche nostre preoccupazioni diventarono solo pratiche: come sistemare le camere da letto e cercare una nuova auto, adatta a questa “famigliona”.

Passarono due mesi, avevo già fatto alcuni controlli ginecologici e, a parte qualche nausea, la gravidanza stava andando benissimo. Arrivò il giorno della terza visita ginecologica: questa volta, però, era prevista anche la prima ecografia. Come era accaduto per gli altri figli, venne anche mio marito, incuriosito di conoscere dal vivo la nuova creatura.

Anche se per noi era la quarta volta, è sempre una sensazione indescrivibile. Io e mio marito Donato ci guardavamo con gli occhi carichi di emozioni. La crescita era regolare e la ginecologa ci diede la notizia che, con molta probabilità, era una bambina, la terza per noi. Eravamo felicissimi!

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05 MarMARIA TRASPARENZA DI DIO

Maria trasparenza di Dio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se non sapremo parlare di lei : la si canti.

È difficile riflettere su di lei : la si ami e la si invochi.

Maria è oggetto non di speculazioni dello spirito, ma di poesia.

I più grandi geni dell’universo hanno posto i loro pennelli o

le loro penne al suo servizio.

Se Gesù incarna il Verbo, il Logo, la Luce, la Ragione,

Maria personifica l’Arte, la Bellezza, l’Amore.

Maria, capolavoro del Creatore, è colei nella quale lo Spirito Santo

ha dato libero corso al Suo genio, colei nella quale ha versato

il torrente delle sue ispirazioni.

Come è bella, Maria !

Non la si potrà mai cantare a sufficienza. .

 

 

 

Chiara Lubich,

Fondatrice del movimento dei Focolari

17 FebPROGETTO DANIMARCA: ELIMINARE I DOWN!

PER DIVENTARE UNA SOCIETA’ PERFETTA, LA DANIMARCA APPROVA IL PROGETTO DI ELIMINARE TUTTI I DOWN

Avanza il progetto choc di eliminazione dei nascituri ”difettosi” che sarebbe piaciuto molto a Hitler
di Gianfranco Amato

Nel suo prometeico tentativo di diventare una “società perfetta”, la Danimarca sembra procedere a tappe forzate nel progetto di eliminare tutti i soggetti affetti dalla sindrome di Down. Nel 2004 il governo danese ha impresso una possente spinta a questa battaglia eugenetica offrendo la possibilità di ricorrere gratuitamente alle diagnosi prenatali per l’identificazione, e la conseguente eliminazione a mezzo aborto, dei nascituri “difettosi”.
L’obiettivo pare sia quello di raggiungere il primato di unico Paese al mondo «Down Syndrome Free». Esiste anche una data entro cui realizzare il sogno: il 2030.

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15 FebMARIA, MADRE CHE MOLTO AMA

Madre che molto ama

La Vergine Maria è « veramente madre delle membra (di Cristo)… perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra » — 174 – Per questo è anche riconosciuta quale sovresponente e del tutto singolare membro della Chiesa, figura ed eccellentissimo modello per essa nella fede e nella carità; e la Chiesa cattolica, istruita dallo Spirito Santo, con affetto di pietà filiale la venera come madre amatissima.

 

 

 

 

 

 

 

Lumen Gentium Capitolo VIII §1-53
Concilio Vaticano II

12 FebMOVIMENTO CON CRISTO PER LA VITA A VICENZA

 

CLICCATE QUI SOTTO

PER LEGGERE L’ARTICOLO E 

VEDERE LE FOTO DEL

MOVIMENTO CON CRISTO PER LA VITA

A VICENZA!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

Movimento con Cristo per la Vita

 

 

 

 

 

 

 

 

11 FebCanto “La Vita” ispirato “all’Inno alla Vita” di Madre Teresa

A Madre Teresa e per quanti difendono il dono prezioso della vita.
La canzone che accompagna queste immagini è intitolata “La Vita” ed è tratta da “L’Inno alla Vita” di Madre Teresa.

Questa canzone è stata scritta, musicata e arrangiata by corale Regina dell’Amore! :))))

10 Feb28 dicembre 2000 – Monte di Cristo – In occasione della giornata di preghiera in riparazione dei peccati contro la Vita

 

 

 

 

” Preghiamo insieme.

Figli miei, il mondo ha bisogno

di purificazione e di conversione.

Unisco alla mia preghiera

la vostra preghiera di questo giorno

che consola il Cuore di Gesù e

testimonia l’amore di Dio.

La Vita, figli miei, la Vita!

Il rifiuto alla Vita

è il più grave peccato:

grave tormento nelle anime procura ciò.

Sì, figli cari, questa generazione

assisterà e parteciperà

alla rovinosa conseguenza

che l’Europa subirà per aver tradito Dio.

Benedico quanti difendono

il grande dono della Vita.”

 

M.R.d.A.